La procedura
La iontoforesi retinica è dolorosa?
No, la procedura non è dolorosa. La superficie oculare viene anestetizzata con un collirio prima di posizionare l'elettrodo. Durante l'erogazione della corrente la maggior parte dei pazienti percepisce al massimo una lieve sensazione di formicolio o pizzicore, tollerabile e graduale. L'intensità della corrente viene aumentata in modo progressivo e può essere modulata in qualsiasi momento dall'operatore in base al comfort del paziente.
Quanto dura una seduta?
Una seduta di iontoforesi retinica ha una durata complessiva di circa venti-trenta minuti, dall'arrivo presso lo studio alla dimissione. La fase di erogazione vera e propria della corrente è ancora più breve. Si tratta di una procedura ambulatoriale che si inserisce facilmente in una giornata lavorativa, senza necessità di tempi di recupero particolari.
Quante sedute sono necessarie?
Il numero di sedute varia in base alla patologia trattata, allo stadio della malattia e alle condizioni cliniche del paziente. I protocolli più comuni prevedono cicli di più sedute ravvicinate, distribuite nell'arco di alcune settimane. Successivamente possono essere programmate sedute di mantenimento periodiche per consolidare e sostenere nel tempo gli effetti del trattamento. Il piano specifico viene definito dallo specialista in fase di valutazione iniziale.
È necessaria una preparazione particolare prima della seduta?
Non sono richieste preparazioni complesse. È buona norma presentarsi senza trucco oculare, evitare l'uso di lenti a contatto nelle ore precedenti il trattamento e portare con sé eventuali esami strumentali precedenti. Il paziente può consumare i pasti regolarmente e proseguire le terapie farmacologiche in corso, salvo diversa indicazione dello specialista.
Cosa posso fare dopo la seduta?
Dopo la seduta è possibile riprendere immediatamente le normali attività quotidiane. Si consiglia di evitare di strofinare l'occhio nelle ore successive e di seguire eventuali indicazioni specifiche fornite dallo specialista, come l'uso di un collirio lubrificante. La guida è generalmente consentita, purché le condizioni visive lo permettano.
Idoneità e controindicazioni
Chi può sottoporsi alla iontoforesi retinica?
L'idoneità alla iontoforesi retinica viene stabilita dallo specialista in fase di valutazione preliminare, sulla base della diagnosi, dello stadio della malattia, dell'età e delle condizioni cliniche generali del paziente. La metodica può essere proposta a pazienti di varie fasce d'età, in presenza di patologie retiniche o del nervo ottico per le quali sia indicata.
Quali sono le controindicazioni?
Tra le principali controindicazioni rientrano la presenza di pacemaker o defibrillatori impiantabili, gravi alterazioni infiammatorie o infettive della superficie oculare in fase acuta, gravidanza, ipersensibilità documentata ai principi attivi previsti dal protocollo. Lo specialista valuta caso per caso l'idoneità del paziente, considerando l'eventuale presenza di patologie sistemiche e le terapie in corso.
Posso sottopormi al trattamento se ho già ricevuto iniezioni intravitreali?
In linea generale sì, la pregressa esecuzione di iniezioni intravitreali non rappresenta una controindicazione alla iontoforesi retinica. Anzi, in alcuni casi le due metodiche possono essere considerate complementari nell'ambito di una strategia terapeutica integrata. La valutazione va sempre personalizzata in base al quadro clinico specifico.
Esistono effetti collaterali?
La iontoforesi retinica è considerata una metodica con buon profilo di sicurezza. Gli effetti collaterali, quando presenti, sono generalmente lievi e transitori, e possono includere lieve arrossamento oculare, sensazione di corpo estraneo o secchezza temporanea della superficie oculare. Reazioni più significative sono rare. Lo specialista informa il paziente su tutti i possibili eventi avversi prima dell'inizio del trattamento.
Risultati e aspettative
Quando vedrò i risultati?
I risultati possono manifestarsi gradualmente, sia in termini di percezione soggettiva sia di parametri obiettivi rilevabili agli esami strumentali. In molti casi le valutazioni più significative vengono effettuate qualche settimana o mese dopo la conclusione del ciclo, per dare il tempo necessario perché gli effetti si consolidino. È importante ricordare che l'obiettivo principale è la stabilizzazione del quadro clinico, parametro che richiede tempi di osservazione adeguati.
La iontoforesi può recuperare la vista persa?
No. Il danno strutturale già avvenuto a livello retinico o del nervo ottico è generalmente irreversibile. La iontoforesi retinica è una terapia di supporto, il cui obiettivo è sostenere la funzione visiva residua, rallentare la progressione della patologia e contribuire alla stabilizzazione del quadro clinico. Aspettative non realistiche di recupero della funzione perduta vanno corrette in fase di valutazione preliminare.
Si può ripetere il trattamento?
Sì, la iontoforesi retinica è una metodica ripetibile. Generalmente, dopo il ciclo iniziale vengono programmate sedute di richiamo o cicli successivi, con cadenze definite in base alla patologia, alla risposta clinica e alla strategia terapeutica complessiva. La ripetibilità rappresenta uno dei vantaggi della metodica, poiché consente un sostegno terapeutico nel tempo.
Posso continuare le altre terapie in corso?
Generalmente sì. La iontoforesi retinica è solitamente compatibile con le altre terapie oftalmologiche in corso (colliri, integratori, eventuali iniezioni intravitreali) e con le terapie sistemiche per altre patologie. Lo specialista verifica in fase preliminare la compatibilità delle terapie in corso e fornisce eventuali indicazioni specifiche.
Aspetti pratici
Come si prenota una valutazione?
È possibile prenotare una valutazione presso il Vision Center Napoli contattando la segreteria al numero 081 575 2822 o utilizzando il modulo di contatto disponibile sul sito. La prima visita è dedicata alla raccolta della storia clinica, all'esame oculistico completo e alla prescrizione degli eventuali esami strumentali necessari per stabilire l'idoneità al trattamento.
Servono esami specifici prima della prima visita?
Non è obbligatorio presentarsi con esami preconfezionati. È utile portare con sé eventuale documentazione clinica precedente: referti di visite oculistiche, OCT, campi visivi, esami elettrofisiologici, lettere di dimissione. Questi documenti aiutano lo specialista a inquadrare rapidamente il caso e a definire l'approccio diagnostico-terapeutico più appropriato.
Il trattamento è coperto dal Servizio Sanitario Nazionale?
Le modalità di erogazione e di rimborso della iontoforesi retinica possono variare e dipendono da numerosi fattori, tra cui la specifica patologia, il regime in cui viene erogata e le politiche locali. È consigliabile informarsi direttamente con la segreteria del centro al momento della prenotazione per ricevere indicazioni aggiornate sulle modalità di erogazione e sui costi.
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